Cieco dalla tua vita ti muovi lentamente su questa strada che non sai dove ti porterà, sei stanco e non capisci perché devi camminare… ti fermi e pensi… cosa farai oggi?.
Domani è già qui e un altra alba è già sorta ma non importa perché oggi è uguale a ieri, repliche di giorni già vissuti fra la pigrizia della vita e la solitudine della tua anima.
“Ancora un altro giorno!”. Ti ripeti come un mantra che non ha più fine, promesse su promesse mai mantenute… arriva notte.
Ieri era l’ultima volta ma oggi sei nel tuo bagno, come un fortino ti protegge dall’esterno mentre ti punisci ancora una volta colorando di rosso la tua pelle martoriata, cicatrici che ti ricordano il tuo male e il tuo dolore te li porti segretamente dentro cercando di farlo uscire come una richiesta di aiuto ma con vergogna lo nascondi.
Una vita troppo lunga per te e vorresti vedere subito la fine per interrompere il tuo malessere, come in un videogioco, morire per poi rivivere e ripartire da zero, una nuova occasione per rimediare alla tua vita e riscoprire nuove emozioni.
Ma ormai nulla ti provoca emozioni e nulla ti crea interesse, il tuo unico pensiero è perché vivi e la tua unica voglia è aspettare domani come in attesa di qualcosa che non arriverà mai.
Ti basta aprire gli occhi e scoprire i colori della tua vita per accendere la luce della tua anima, scoprire dei nuovi interessi e passioni che ardono di nascosto dentro di te, accettare l’amore che ti viene dato anche da chi non te lo aspetti per far uscire fuori una forza latente così grande che ti farà volare lontano dalla tua realtà vissuta fin ora.
Chiuso in un circolo vizioso di odio verso te stesso, di una consapevolezza sbagliata della tua autostima, chiudi la porta del tuo passato e vivi il presente senza rimpianti amandoti minuto in minuto sempre di più.
Perché spesso ci si sente depressi quando non si è disposti a pagare il prezzo che costa realizzare i propri desideri. “Giovanni Porta”
